{"title":"Ferruccio Busoni","description":null,"products":[{"product_id":"walter-conducts-brahms-and-busoni","title":"Walter, Morini y Busch: Brahms y Busoni — Conciertos para violín","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBruno Walter\u003c\/strong\u003e acompaña a dos grandes violinistas: \u003cstrong\u003eErica Morini\u003c\/strong\u003e en el \u003cstrong\u003eConcierto para violín en re mayor, op. 77\u003c\/strong\u003e de Brahms con la New York Philharmonic Orchestra, y \u003cstrong\u003eAdolf Busch\u003c\/strong\u003e en el \u003cstrong\u003eConcierto para violín, op. 35a\u003c\/strong\u003e de Busoni con la Royal Concertgebouw Orchestra.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEdición digital Capsa Symphōnĭa\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eDisponible como \u003cstrong\u003eFile PCM 44.1kHz • 16bit — CD Resolution\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eLista de pistas\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBrahms — Concierto para violín, op. 77\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e01 — I. Allegro non troppo\u003cbr\u003e02 — II. Adagio\u003cbr\u003e03 — III. Allegro giocoso, ma non troppo vivace\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBusoni — Concierto para violín, op. 35a\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e04 — I. Allegro moderato\u003cbr\u003e05 — II. Quasi andante\u003cbr\u003e06 — III. Allegro impetuoso\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eCréditos\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDirector:\u003c\/strong\u003e Bruno Walter\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eViolines:\u003c\/strong\u003e Erica Morini; Adolf Busch\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eOrquestas:\u003c\/strong\u003e New York Philharmonic Orchestra; Royal Concertgebouw Orchestra\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eCompositores:\u003c\/strong\u003e Johannes Brahms; Ferruccio Busoni\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEdición:\u003c\/strong\u003e Capsa Symphōnĭa — CS559\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003ca href=\"\/es\/collections\/capsa-symphonia\"\u003eDescubre la colección Capsa Symphōnĭa\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003e¿Qué son DSD y DXD?\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDSD (Direct Stream Digital)\u003c\/strong\u003e es un sistema digital de 1 bit basado en modulación por densidad de pulsos. DSD64 funciona aproximadamente a \u003cstrong\u003e2,8 MHz\u003c\/strong\u003e, DSD128 a \u003cstrong\u003e5,6 MHz\u003c\/strong\u003e y DSD256 a \u003cstrong\u003e11,2 MHz\u003c\/strong\u003e. La reproducción requiere un DAC o reproductor compatible.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDXD (Digital eXtreme Definition)\u003c\/strong\u003e es un formato PCM de muy alta resolución; en la versión propuesta funciona a \u003cstrong\u003e352,8kHz\u003c\/strong\u003e. También nació como entorno profesional de edición y posproducción y requiere un DAC o reproductor compatible.\u003c\/p\u003e","brand":"Capsa Symphōnĭa","offers":[{"title":"ARCHIVO CD 44.1kHz • 16bit","offer_id":51086348878171,"sku":"CS559-44","price":9.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/covercbh_bd92828b-33ca-478c-9e51-83a81f1d1b67.png?v=1754044709"},{"product_id":"musical-landscapes-and-avant-garde-visions-busoni-mariotti","title":"PAISAJES MUSICALES Y VISIONES DE VANGUARDIA | Busoni, Mariotti","description":"\u003ch1 itemprop=\"name\" class=\"h1 namne_details\"\u003eMUSICAL LANDSCAPES AND AVANT-GARDE VISIONS\u003c\/h1\u003e\n\u003ch2\u003e\u003cspan\u003eFerruccio Busoni\u003c\/span\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003cdiv class=\"product-prices js-product-prices\"\u003e\n\u003cdiv itemtype=\"https:\/\/schema.org\/Offer\" itemscope=\"\" itemprop=\"offers\" class=\"product-price h5\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003eDisponibile in: DSD, Hi-Res Audio\u003c\/p\u003e\n\u003cp lang=\"en-US\" class=\"western\"\u003e\u003cstrong\u003eTrack list:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSuite Campestre Op. 18\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 81 (1878)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e1 Canzone Villereccia del Mattino\u003cbr\u003e2 La Caccia\u003cbr\u003e3 L‘Orgia\u003cbr\u003e4 II ritorno\u003cbr\u003e5 Preghiera della sera\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e6\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eFantasia nach Johann Sebastian Bach\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 253 (1909)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIndianisches Tagebuch\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 267 (1915)\u003cbr\u003e7 Allegretto affettuoso, un poco agitato\u003cbr\u003e8 Vivace\u003cbr\u003e9 Andante\u003cbr\u003e10 Maestoso ma andando\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e11\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eSonatina seconda\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 259 (1912)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e12\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eVierte Ballet-Szene Op. 33a\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 238 (1892)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e13\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eSonatina in diem nativitatis Christi MCMXVII\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 274 (1917)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDrei Albumblätter\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 289 (1917 - 1921)\u003cbr\u003e14 (Zürich) Andantino sostenuto\u003cbr\u003e15 (Roma) Andante\u003cbr\u003e16 (Berlin) In der Art eines Choralvorspiels. Sostenuto religioso\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003ciframe style=\"font-size: 0.875rem;\" src=\"https:\/\/widget.qobuz.com\/album\/td948kq8eftja?zone=IT-it\" width=\"378\" height=\"104\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNote\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cdiv itemprop=\"description\" class=\"product-description-short\" id=\"product-description-short-760\"\u003e\n\u003cdiv class=\"product-description\"\u003e\n\u003cdiv class=\"WordSection2\"\u003e\n\u003cp\u003eLa figura leonardesca di Ferruccio Busoni si staglia imponente nel panorama musicale a cavallo dei due secoli. Un’attività frenetica di uomo e di musicista fu la caratteristica che l’accompagnò per tutta la sua vita e il suo genio universale gli permise di raggiungere vette artistiche assolute, anche se spesso misconosciute. Il suo virtuosismo, impressionante per velocità e potenza ma mai vistoso o fine a se stesso, e la sua avanguardistica e originalissima immaginazione musicale furono leggendari. Fin dalla giovinezza fu adorato dal pubblico, lasciando spesso sconcertati i critici. Le sue composizioni, le tarde in special modo, sono da annoverarsi tra le più significative e geniali del suo tempo: non solo i lavori per pianoforte ma anche e soprattutto quelli per orchestra e per il palcoscenico operistico ebbero un influsso notevole su un’intera generazione di musicisti. Si adoperò sinceramente per divulgare attraverso esecuzioni, revisioni e articoli critici le opere dei compositori a lui contemporanei (come quelle di Arnold Schoenberg, che lo succedette nella cattedra di composizione alla Musikakademie di Berlino). La sua formazione letteraria e il suo spirito sottile e acuto gli consentirono di approntare i libretti per le proprie opere ed intrattenere rapporti epistolari con le maggiori personalità del suo tempo, oltre al dare alle stampe alcuni fondamentali scritti. Il più significativo di questi, l’Abbozzo di una nuova estetica della musica del 1907, contiene geniali intuizioni circa il sistema dodecafonico, la microtonalità, nuovi sistemi di notazione e persino accenni di musica elettronica. Egli fu pure ispiratore di nuovi strumenti, come il pianoforte viennese Bösendorfer modello Imperial impiegato per quest’incisione, e in origine per lui costruito. I pezzi caratteristici della Suite Campestre, composta a dodici anni, prendono chiaramente a modello l’Album della Gioventù di Schumann. In esse si rispecchia l’idealizzazione tardo romantica rispettivamente della vita contadina. Nella Preghiera della sera emergono certe atmosfere mistiche e una scrittura polifonica di chiara ascendenza bachiana, elementi così amati dal Busoni maturo. La Fantasia nach (da) Johann Sebastian Bach fu composta in memoria del padre Ferdinando. Sebbene basata su tre composizioni per organo di Bach, circa metà del brano consiste di materiale originale. L’alternanza continua di sezioni in minore e maggiore ben esprime la progressione sia emozionale che tonale dell’intero pezzo. La mestizia del principio si tramuta in pacificazione alla fine: la partitura reca significativamente la dicitura PAX EI! nell’ultima pagina. Il Nuovo Mondo, più volte visitato in occasione delle tournée, esercitò su Busoni un gran fascino. I canti e le melodie dei nativi americani lasciarono in lui un’impressione indelebile, tanto da indurlo a comporre una fantasia per pianoforte e orchestra da cui trasse la suite Indianisches Tagebuch (Diario Indiano). I temi sono trascrizioni quasi letterali di motivi dei nativi americani, trattati secondo gli schemi della musica occidentale tuttavia con inflessioni penta- ed esatonali tipiche di quelle popolazioni. Il termine Sonatina si riferisce alle dimensioni e alla forma, non alla difficoltà delle stesse. Il ritorno a schemi compositivi semplici e chiari (da Busoni codificati nella sua idea di “nuova classicità”) e il carattere spesso intimo delle Sonatine sono in palese contrasto con le composizioni precedenti. La Sonatina seconda, quasi un’eccezione, ne rappresenta l’esperimento atonale, sull’esempio di Schoenberg. Compaiono nuovi elementi, come la mancanza per lunghi tratti delle indicazioni di battute o un nuovo modo di intendere le alterazioni. Il carattere instabile, caotico, brutale rispecchia quello del dipinto di Umberto Boccioni “La città che sale”, da Busoni posseduto e da cui fu ispirato. La Sonatina in diem nativitatis Christi con la sua calma, serena semplicità, rappresenta perfettamente il modello di “nuova classicità”. Le campane di Natale, i Corali, l’atmosfera mistica ma pure le pifferate sono inserite in un fine tessuto polifonico, arcaico e suggestivo. La Vierte Ballett-Szene (Quarta Scena da Ballo) del 1892 vuole essere quasi un omaggio a Johann Strauss e ai suoi Walzer, nel segno del virtuosismo brillante e salottiero allora in voga. Le ultime composizioni sono in stretto rapporto con l’incompiuta opera teatrale di Busoni, il Doktor Faust, in cui i temi furono spesso sviluppati e maturati nei lavori per pianoforte. I Drei Albumblätter (Tre fogli d’Album), pensosi e malinconici, rispecchiano lo stato d’animo del compositore dopo gli orrori della prima guerra mondiale. Il primo, algido e cristallino, dispiega raffinate soluzioni armoniche e una sottile, intima carica ritmica. Il secondo, un fugato, è una pagina estremamente astratta e misteriosa mentre il terzo ritorna a reminiscenze bachiane con il corale “Christ lag in Todesbanden” (Cristo giacque nelle fasce della morte).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eGiuseppe Mariotti\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Fonè","offers":[{"title":"DSD 64","offer_id":52898084225371,"sku":"DSD9511","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"WAV 96kHz · 24bit","offer_id":52898084258139,"sku":"HD9511","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/SR9511sleeve.jpg?v=1777539544"},{"product_id":"transformation-and-transfigurations-busoni-mariotti","title":"TRANSFORMACIÓN Y TRANSFIGURACIONES | Busoni, Mariotti","description":"\u003ch1 class=\"h1 namne_details\" itemprop=\"name\"\u003eTRANSFORMATION AND TRANSFIGURATIONS\u003c\/h1\u003e\n\u003ch2\u003e\u003cspan\u003eFerruccio Busoni\u003c\/span\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003cdiv class=\"product-prices js-product-prices\"\u003e\n\u003cdiv class=\"product-price h5\" itemprop=\"offers\" itemscope=\"\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/Offer\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003eDisponibile in: DSD, Hi-Res Audio\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"western\" lang=\"en-US\"\u003e\u003cstrong\u003eTrack list:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e1\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eSonatina Brevis. In signo Johannis Sebastiani Magni\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 280 (1918)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e4\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eElegien\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 249 (1907)\u003cbr\u003e2 Nr. 2 All’Italia. In modo napolitano (Andante barcarolo)\u003cbr\u003e3 Nr. 1 Nach der Wendung. Recueillement (Sostenuto, quasi Adagio)\u003cbr\u003e4 Nr. 4 Turandots Frauengemach. Intermezzo (Andantino sereno - Più vivo e distaccato e ritmato)\u003cbr\u003e5 Nr. 7 Berceuse (Andantino calmo)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e6\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eSonatina super “Carmen”\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 284 (1920) Kammer-Fantasie über Bizets Carmen\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e7\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eChoral Vorspiel über ein Bachsches Fragment\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 256a (1912)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e8\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eNuit de Noel. Esquisse pur le piano\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 251 (1908)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e9\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eToccata. Preludio - Fantasia - Ciaccona\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 287 (1920)\u003cbr\u003eQuasi Presto, arditamente - Sostenuto, quasi Adagio - Allegro risoluto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ciframe style=\"font-size: 0.875rem;\" height=\"104\" width=\"378\" src=\"https:\/\/widget.qobuz.com\/album\/fgcdemdoskzvb?zone=IT-it\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNote\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cdiv id=\"product-description-short-760\" class=\"product-description-short\" itemprop=\"description\"\u003e\n\u003cdiv class=\"product-description\"\u003e\n\u003cdiv class=\"WordSection2\"\u003e\n\u003cp\u003eLa figura leonardesca di Ferruccio Busoni si staglia imponente nel panorama musicale a cavallo dei due secoli. Un’attività frenetica di uomo e di musicista fu la caratteristica che l’accompagnò per tutta la sua vita e il suo genio universale gli permise di raggiungere vette artistiche assolute, anche se spesso misconosciute. Il suo virtuosismo, impressionante per velocità e potenza ma mai vistoso o fine a se stesso, e la sua avanguardistica e originalissima immaginazione musicale furono leggendari. Fin dalla giovinezza fu adorato dal pubblico, lasciando spesso sconcertati i critici. Le sue composizioni, le tarde in special modo, sono da annoverarsi tra le più significative e geniali del suo tempo: non solo i lavori per pianoforte ma anche e soprattutto quelli per orchestra e per il palcoscenico operistico ebbero un influsso notevole su un’intera generazione di musicisti. Si adoperò sinceramente per divulgare attraverso esecuzioni, revisioni e articoli critici le opere dei compositori a lui contemporanei (come quelle di Arnold Schoenberg, che lo succedette nella cattedra di composizione alla Musikakademie di Berlino). La sua formazione letteraria e il suo spirito sottile e acuto gli consentirono di approntare i libretti per le proprie opere ed intrattenere rapporti epistolari con le maggiori personalità del suo tempo, oltre al dare alle stampe alcuni fondamentali scritti. Il più significativo di questi, l’Abbozzo di una nuova estetica della musica del 1907, contiene geniali intuizioni circa il sistema dodecafonico, la microtonalità, nuovi sistemi di notazione e persino accenni di musica elettronica. Egli fu pure ispiratore di nuovi strumenti, come il pianoforte viennese Bösendorfer modello Imperial impiegato per quest’incisione, e in origine per lui costruito. Gli anni che vanno dal 1895 al 1907 segnano una pausa di riflessione nella produzione per pianoforte di Busoni. Quasi il sopravvento sulla composizione ebbero i notevolissimi impegni di concertista, che fecero tuttavia maturare un linguaggio nuovo, espresso per la prima volta dalle Elegie. Con esse inizia il periodo artistico più fruttuoso e stimolante, da Busoni stesso definito “terzo stile”, e i cui lavori non sono più contrassegnati dal numero d’opus. I nuovi mezzi espressivi delle Elegie scaturiscono dalle tardoromantiche sonorità brahmsiane e lisztiane raffinate però da nuove, geniali intuizioni di carattere impressionista ed espressionista. Gli esperimenti sonori, semplici accordi tonali contrapposti a dissonanze stridenti, tonalità pura accanto a bitonalità costituiscono la maggiore rivelazione delle Elegie. All’Italia, un omaggio al paese natale ricco di citazioni di canzoni popolari, mostra l’uso espressivo delle dissonanze, di tonalità sovrapposte e l’accostamento di cangianti colori pianistici quasi debussiani (per questa registrazione si è impiegata la versione inedita del finale approntata per Egon Petri nel 1917). L’Intermezzo Turandots Frauengemach (Il gineceo di Turandot) è uno dei brani più noti di Busoni. La celeberrima melodia di “Greensleeves”, con il suo ambiguo andamento tonale, ben si adatta alle nuove concezioni musicali. Nach der Wendung (Dopo la Trasformazione), similmente, esprime il suo carattere di enigmatico notturno attraverso la tensione rilasciata dall’alternarsi delle tonalità di do e fa diesis, tra di loro molto lontane, lungo tutto il brano. La Berceuse getta uno sguardo ulteriore nella visione dell’universo estetico busoniano: il concetto di eternità, della cosiddetta “Onnipresenza del Tempo”. Molto vicina alle Elegie si colloca la Nuit de Noël, con i suoi impressionistici colori, imitazioni di campane e canti natalizi. Nel 1910 vede la luce la più ampia e importante composizione per pianoforte di Busoni: la Fantasia contrappuntistica, che poggia le sue basi sull’Arte della Fuga di J. S. Bach. Il Choral Vorspiel über ein Bachsches Fragment (Preludio al Corale su un Frammento Bachiano) di due anni dopo rappresenta una sorta di versione minore della Fantasia Contrappuntistica, basata approssimativamente sugli stessi temi ma di dimensioni minime. Per ammissione del compositore stesso, il brano fu concepito più per scopo didattico che per l’esecuzione in pubblico. Il termine Sonatina si riferisce alle dimensioni e alla forma, non alla difficoltà delle stesse. Il ritorno a schemi compositivi semplici e chiari (da Busoni codificati nella sua idea di “nuova classicità”) e il carattere spesso intimo delle Sonatine sono in palese contrasto con le composizioni precedenti. La Sonatina Brevis. In signo Johannis Sebastiani Magni è in verità un libero arrangiamento della Fantasia e Fuga in re minore BWV 905, quasi un omaggio al grande Giovanni Sebastiano in margine alla gigantesca opera di revisione delle opere per Clavier effettuata da Busoni per Breitkopf in quegli anni. La più conosciuta delle Sonatine, la Sonatina super “Carmen” nulla ha in comune con le parafrasi su arie d’opera lisztiane. Le celebri melodie di Bizet non vengono mortificate e volgarizzate, bensì trattate come temi autonomi nell’ambito della pur libera forma sonata. Una sottile ironia e senso d’amarezza pervadono la brillante tessitura musicale: singolare è la chiusa, tragica e ironica. Le ultime composizioni sono in stretto rapporto con l’incompiuta opera teatrale di Busoni, il Doktor Faust, in cui i temi furono spesso sviluppati e maturati nei lavori per pianoforte. La Toccata è il suo ultimo lavoro importante per pianoforte. Il brano è impregnato dei temi e delle tinte forti e scure del Doktor Faust, la costruzione tripartita consiste di sezioni monolitiche, ben delimitate, in cui non è difficile riconoscere aspetti faustiani (Preludio) e mefistofelici (Ciaccona) contrapposti a quelli lirici. La severità e la tensione nervosa, unite all'incredibile difficoltà tecnica, rendono la Toccata uno dei vertici assoluti della produzione di Ferruccio Busoni. Il motto frescobaldiano vergato accanto al titolo è un monito agli esecutori, la cui verità era ben nota a Busoni: “Non è senza difficoltà che si arriva al fine”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eGiuseppe Mariotti\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Fonè","offers":[{"title":"DSD 64","offer_id":52898213593435,"sku":"DSD9512","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"WAV 96kHz · 24bit","offer_id":52898213626203,"sku":"HD9512","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/SR9512sleeve.jpg?v=1777540217"},{"product_id":"supreme-art-of-counterpoint-and-bold-innovation-busoni-mariotti","title":"ARTE SUPREMO DEL CONTRAPUNTO Y BOLD INNOVATION | Busoni, Mariotti","description":"\u003ch1 itemprop=\"name\" class=\"h1 namne_details\"\u003eSUPREME ART OF COUNTERPOINT AND BOLD INNOVATION\u003c\/h1\u003e\n\u003ch2\u003e\u003cspan\u003eFerruccio Busoni\u003c\/span\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003cdiv class=\"product-prices js-product-prices\"\u003e\n\u003cdiv itemtype=\"https:\/\/schema.org\/Offer\" itemscope=\"\" itemprop=\"offers\" class=\"product-price h5\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003eDisponibile in: DSD, Hi-Res Audio\u003c\/p\u003e\n\u003cp lang=\"en-US\" class=\"western\"\u003e\u003cstrong\u003eTrack list:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003eSupreme Art of Counterpoint and bold Innovation\u003c\/h5\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMacchiette Medioevali\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eOp. 33 Kind. 194 (1895)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e1 Dama\u003cbr\u003e2 Cavaliere\u003cbr\u003e3 Paggio\u003cbr\u003e4 Guerriero\u003cbr\u003e5 Astrologo\u003cbr\u003e6 Trovatore\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e7\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eFantasia contrappuntistica\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 256 (1910)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e8\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eZehn Variationen über ein Präludium von Chopin Op. 22\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e(2. 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Un’attività frenetica di uomo e di musicista fu la caratteristica che l’accompagnò per tutta la sua vita e il suo genio universale gli permise di raggiungere vette artistiche assolute, anche se spesso misconosciute. Il suo virtuosismo, impressionante per velocità e potenza ma mai vistoso o fine a se stesso, e la sua avanguardistica e originalissima immaginazione musicale furono leggendari. Fin dalla giovinezza fu adorato dal pubblico, lasciando spesso sconcertati i critici. Le sue composizioni, le tarde in special modo, sono da annoverarsi tra le più significative e geniali del suo tempo: non solo i lavori per pianoforte ma anche e soprattutto quelli per orchestra e per il palcoscenico operistico ebbero un influsso notevole su un’intera generazione di musicisti. Si adoperò sinceramente per divulgare attraverso esecuzioni, revisioni e articoli critici le opere dei compositori a lui contemporanei (come quelle di Arnold Schoenberg, che lo succedette nella cattedra di composizione alla Musikakademie di Berlino). La sua formazione letteraria e il suo spirito sottile e acuto gli consentirono di approntare i libretti per le proprie opere ed intrattenere rapporti epistolari con le maggiori personalità del suo tempo, oltre al dare alle stampe alcuni fondamentali scritti. Il più significativo di questi, l’Abbozzo di una nuova estetica della musica del 1907, contiene geniali intuizioni circa il sistema dodecafonico, la microtonalità, nuovi sistemi di notazione e persino accenni di musica elettronica. Egli fu pure ispiratore di nuovi strumenti, come il pianoforte viennese Bösendorfer modello Imperial impiegato per quest’incisione, e in origine per lui costruito. I pezzi caratteristici delle Macchiette Medioevali prendono chiaramente a modello l’Album della Gioventù di Schumann. In esse si rispecchia l’idealizzazione tardo romantica della vita cortese nel Medioevo. Nell’Astrologo emergono certe atmosfere mistiche e una scrittura polifonica di chiara ascendenza bachiana, elementi così amati dal Busoni maturo. Nel 1910 vede la luce la più ampia e importante composizione per pianoforte di Busoni: la Fantasia contrappuntistica, che poggia le sue basi sull’Arte della Fuga di J. S. Bach. Le busoniane Variazioni al Corale “Allein Gott in der Höh sei Ehr” (“Lode a Dio nell’alto dei Cieli”) precedono le tre fughe del Contrapunctus XIX, da Bach non terminato e da Busoni leggermente modificato. Questo viene completato con un’estesa fuga, cui segue un intermezzo di carattere mistico e visionario, quindi tre variazioni in cui riappaiono i temi principali. Una cadenza a grandi arpeggi prepara la quarta fuga, in cui tutti i temi sono combinati simultaneamente tra di loro in una massiccia polifonia a sei parti. Sopra un basso ostinato ricompare trasfigurato il corale dell’inizio, quindi una stretta conduce al finale, di straordinaria grandiosità e potenza. L’intenzione di Busoni non è quella di operare una trascrizione, forma per cui con suo rammarico fu più celebre che come compositore, bensì quella di presentare l’opera originale ripensata e mediata dalla sua grandissima personalità musicale. Pensate per la sala da concerto, invece, sono le Zehn Variationen über ein Präludium von Chopin (Dieci Variazioni su un Preludio di Chopin). Il modello è chiaramente quello brahmsiano. La seconda versione, qui presentata, corregge certi eccessi giovanili e guadagna in profondità espressiva, senza trascurare la resa concertistica.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cfooter class=\"page-footer\"\u003e\u003c\/footer\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eGiuseppe Mariotti\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Fonè","offers":[{"title":"DSD 64","offer_id":52898277720411,"sku":"DSD9513","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"WAV 96kHz · 24bit","offer_id":52898277753179,"sku":"HD9513","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/SR9513sleeve.jpg?v=1777540760"},{"product_id":"tra-mistero-e-occulto-busoni-mariotti","title":"TRA MISTICO E OCCULTO | Busoni, Mariotti","description":"\u003ch1 class=\"h1 namne_details\" itemprop=\"name\"\u003eTRA MISTICO E OCCULTO\u003c\/h1\u003e\n\u003ch2\u003e\u003cspan\u003eFerruccio Busoni\u003c\/span\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003cdiv class=\"product-prices js-product-prices\"\u003e\n\u003cdiv class=\"product-price h5\" itemprop=\"offers\" itemscope=\"\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/Offer\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003eDisponibile in: DSD, Hi-Res Audio\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"western\" lang=\"en-US\"\u003e\u003cstrong\u003eTrack list:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e1\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eSonatina seconda\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 259 (1912)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e2\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eSonatina in diem nativitatis Christi MCMXVII\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 274 (1917)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e3\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eToccata. Preludio - Fantasia - Ciaccona\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 287 (1920) Quasi Presto, arditamente - Sostenuto, quasi Adagio - Allegro risoluto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e4\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eBerceuse\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e(Andantino calmo) Kind. 252 (1909)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e5\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eFantasia contrappuntistica\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eKind. 256 (1910)\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003e\u003ciframe style=\"font-size: 0.875rem;\" height=\"104\" width=\"378\" src=\"https:\/\/widget.qobuz.com\/album\/k75fnylllzrrc?zone=IT-it\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNote\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cdiv id=\"product-description-short-760\" class=\"product-description-short\" itemprop=\"description\"\u003e\n\u003cdiv class=\"product-description\"\u003e\n\u003cdiv class=\"WordSection2\"\u003e\n\u003cdiv class=\"row\"\u003e\n\u003cdiv class=\"col-xs-12\" id=\"content-wrapper\"\u003e\n\u003csection itemtype=\"https:\/\/schema.org\/Product\" itemscope=\"\" id=\"main\"\u003e\n\u003cdiv class=\"row\"\u003e\n\u003cdiv class=\"col-xs-12\"\u003e\n\u003cdiv class=\"tabs\" id=\"product-tab\"\u003e\n\u003cdiv id=\"tab-content\" class=\"tab-content\"\u003e\n\u003cdiv role=\"tabpanel\" id=\"description\" class=\"tab-pane fade in active\"\u003e\n\u003cdiv class=\"product-description\"\u003e\n\u003cp\u003eL’Entwurf einer neuen Ästhetik der Tonkunst (Abbozzo di una nuova estetica della musica) del 1906, il rivoluzionario scritto di Busoni che tanto scompiglio portò nell’ambiente musicale europeo di quegli anni, reca nella dedica il nome del poeta Rainer Maria Rilke, ”musico della parola”, dalle cui opere il compositore aveva attinto il titolo e il carattere delle Elegie. Il romanticismo aveva già dato il segnale del ritorno ad antiche idee mistiche, e con il cambio del secolo, periodo gravido d'espressioni decadenti e premonizioni tragiche, il misticismo trovò fautori entusiasti come M. Maeterling, P. Claudel e, nell’area tedesca, appunto R. M. Rilke. Scrisse Sartre: «...l’Occidente stava soffocando... Dato che non aveva nemici visibili, la borghesia cominciò a pascersi della paura della propria ombra... si parlava di spiritualismo e di ectoplasmi, l’Aldilà sembrava tanto vicino... ». Le discipline dell’arcano iniziarono in quegli anni a esercitare su Busoni una notevole ascendenza. Frequentò sedute medianiche e iniziò a interessarsi d'occultismo, spiritismo e chiaroveggenza. Formulò teorie sulla facoltà di vedere fantasmi: l’uomo possederebbe la capacità di vedere - per brevissimi istanti - nel futuro o nel passato. «...Non sarebbe altro che uno sguardo momentaneo e malsicuro gettato - nel presente o nel passato. Tutto procede in forma di cerchio e così dev’essere per la chiaroveggenza. È un fenomeno analogo a quel che si produce in una stazione radiotelegrafica, la quale trasmette fino alla stessa distanza in tutte le direzioni... ». In modo analogo spiegò le sue convinzioni in materia di percezioni extrasensoriali: possiamo quindi ragionevolmente dedurre che Busoni credette nell’esistenza di enti e forze non razionalmente o empiricamente spiegabili che tuttavia sarebbe possibile conoscere e forse dominare, nel suo caso anche attraverso l’esperienza musicale. Durante le tournée americane Busoni entrò in contatto con le dottrine teosofiche sviluppate negli Stati Uniti alla fine del secolo. Esse propugnavano una via d'evoluzione etica e spirituale che, attraverso la purificazione progressiva dei motivi e delle opere, giunge a realizzare un ideale di perfezione mistica ricco di tutti gli attributi della sapienza, della serenità, della bellezza e della potenza: si possono facilmente rintracciare i fondamenti estetici della ”Nuova classicità” (Junge Klassizität), in altre parole il ritorno a schemi compositivi semplici, chiari e belli che trovano piena espressione nella Sonatina in diem nativitatis Christi MCMXVII. Nel maggio del 1912 Busoni acquistò a Berlino il grande quadro del futurista Umberto Boccioni ”La città che sale”. Al maggio-luglio dello stesso anno risale la composizione della Sonatina seconda, il suo brano più avanguardistico che contiene in sé una quantità d'elementi mistici ed occulti. Come si legge nel suo diario berlinese «la notte il Boccioni nella stanza da musica, illuminato dalla magica luce che penetra dalla piazza sottostante, assume una strana, magica sembianza ». Non è difficile immaginare il compositore seduto nella stanza in penombra, circondato da statue di Buddha, libri rari e dalla ”Città che sale” proiettante i suoi riflessi multicolori. Come l’occulto prescinde dalle distinzioni spaziali e temporali, attraverso le quali l’individuo si orienta nel mondo reale, così Busoni annulla spesso le linee di battuta, i segni d'alterazione e, specialmente, la tonalità: si realizza la manifestazione in termini musicali di ciò che si svolge nelle zone oscure della sua personalità. Questa sensibilità all’occultismo e al misticismo arricchì enormemente il linguaggio di Busoni attraverso la creazione di nuovi concetti e mezzi d’espressione e ne fu fermento essenziale dell’ultima fase creativa, il cui culmine massimo è raggiunto, nella produzione per pianoforte, dalla Fantasia Contrappuntistica. Qui sono racchiusi tutti gli elementi caratterizzanti del pensiero estetico busoniano. La geniale unione del linguaggio musicale moderno al contrappunto dell’Arte della Fuga di J. S. Bach genera una sorta di “esperienza” mistica attraverso cui i moti interni dell’anima acquistano il predominio sul pensiero razionale, sulla volontà e sulla coscienza. In un complesso d'ardite armonie e pura polifonia il cammino procede elevandosi tra momenti di esaltazione e di mistero, slanci visionari o episodi pensosi, profonde meditazioni e vaghi riflessi. Quando la musica risuona l’essere umano è capace di acquistare una capacità trascendentale che lo porta ad un nuovo piano di consapevolezza, dove il mondo temporale è sommerso dall’universo risuonante. L’opera d’arte musicale esiste prima e dopo che ha terminato di risuonare, è contemporaneamente dentro e fuori del tempo. È questa ”Onnipresenza del Tempo”, presente anche nella Berceuse, che sintetizza l’ideale d'estasi mistica idealizzata da Busoni: «...noi uomini concepiamo il tempo come una linea che parte da un punto dietro a noi e procede in avanti, mentre esso deve espandersi in tutte le direzioni, come tutto nel sistema cosmico... ». Unicamente con la quiete dello spirito possiamo tuttavia penetrare i più profondi misteri ed aspirare a una vita più alta e più piena, che è propria alla coscienza umana. «Solo chi guarda innanzi ha lo sguardo lieto», dice Faust. Il significato esoterico di questi principi venne espresso appunto per l’ultima volta nell’incompiuta opera Dr. Faust, dei cui temi e forti tinte è impregnata la Toccata. L’alta e vissuta spiritualità del compositore lo rese ben cosciente d’imboccare una nuova strada, piena di conseguenze per la musica del XX° secolo. «Ancora inesausti sono i simboli\/ che il genio onnipotente in sé comprende;\/ l’opera produrrà una scuola\/ che per decenni maturerà feconda.\/ Che ognuno ne tragga il proprio insegnamento\/ in modo che Spirito s'aggiunga ad altro Spirito:\/ questo è il senso della continua ascesa\/ la danza chiuderà poi il suo cerchio».\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eGiuseppe Mariotti\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Fonè","offers":[{"title":"DSD 64","offer_id":52898383954267,"sku":"DSD9607","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"WAV 96kHz · 24bit","offer_id":52898383987035,"sku":"HD9607","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/SR9607sleeve.jpg?v=1777541323"},{"product_id":"rossini-liviabella-busoni-duo-pianistico-dirani-amelotti","title":"ROSSINI, LIVIABELLA, BUSONI: DUO PIANISTICO | Dirani, Amelotti","description":"\u003ch1 class=\"h1 namne_details\" itemprop=\"name\"\u003eROSSINI, LIVIABELLA, BUSONI\u003c\/h1\u003e\n\u003ch1 class=\"h1 namne_details\" itemprop=\"name\"\u003eDuo pianistico\u003c\/h1\u003e\n\u003cdiv class=\"product-prices js-product-prices\"\u003e\n\u003cdiv class=\"product-price h5\" itemprop=\"offers\" itemscope=\"\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/Offer\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003eDisponibile in: DSD, Hi-Res Audio\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eTrack list:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eG. ROSSINI (1792 - 1868)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMarcia (pas-redoublé) (*)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePetite fanfare (*)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL. LIVIABELLA (1902 - 1964)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSuite giocattolo (**)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gocciolina\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl tamburino\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eValzer\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCucù\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe campane (omaggio a Mussorgsky)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCapriccetto finale\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRiderella (*)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl ruscello \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa fuga nel mare\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa città azzurra\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl pianto di Riderella\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa pietà del sole \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl ruscello\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVoce recitante: Carla Corsi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eF. BUSONI (1866 - 1924)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMelodie Popolari Finlandesi op. 27 (**)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAndante molto espressivo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAndantino\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e(*) Prima parte Paolo Dirani\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e(**) Prima parte Ferruccio Amelotti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurata totale: 46’38”\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ciframe src=\"https:\/\/widget.qobuz.com\/album\/yj5tosmyff56a?zone=IT-it\" width=\"378\" height=\"104\" style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNote\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRecorded at Teatro Comunale di Budrio \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRecording date Budrio July 1992 \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGeneral producer Giulio Cesare Ricci \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRecording supervisor and sound engineer Giulio Cesare Ricci \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMusic consultant Annamaria Di Fabio \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEnglish translation Cecilia Sandroni \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTube microphone Neumann U-47 \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDigital tape recorder Teac R-1 \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nome di GIOACHINO ROSSINI (Pesaro 1792 - Passy de Paris 1868) è rimasto legato alla produzione di musica operistica per la quale scrisse pagine incisive. La sua folgorante carriera teatrale procede dalla freschezza inventiva delle primissime opere alla sfrenata vitalità del Barbiere di Siviglia fino alla pensierosa pacatezza del Guglielmo Tell del 1829. Da questo momento ha inizio il cosiddetto \"silenzio\" del compositore durante il quale, per circa quarant'anni angustiato da problemi di salute che si ripresentavano a fasi alterne, egli si tenne lontano dal teatro. In realtà il suo silenzio fu solo apparente e la sua vecchiaia trascorse operosamente nella composizione di pagine di musica da camera, che egli stesso raccolse sotto il nome di Péchés de vieillesse, e nella elaborazione della Petite Messe Solennelle con soluzioni inedite. Il recupero rossiniano si è concretizzato solo nel Novecento e si sta realizzando ancora con la diffusione della produzione cameristica a cui i due brani proposti appartengono. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLA MARCIA (Pas redoublé) per il sultano di Turchia Abdul Medjid (per cui Rossini venne insignito dell'ordine del Nicham-Iftihar) è musica strumentale del periodo fiorentino (1851-1855). Il brano, composto nel 1852, forse per orchestra, vide l'edizione ad opera di Ricordi nel 1853-54 nelle due versioni per pianoforte e per pianoforte a quattro mani. Presenta l'andamento regolare della marcia con il ritmo marcato in due tempi (2\/4). Dalla tonalità base in do maggiore, che si articola in toni di leggiadra frivolezza o di ironica rappresentazione, si passa all'episodio centrale in fa maggiore cui segue la ripresa nella tonalità d'impianto e la coda.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLA PETITE FANFARE appartiene ai Péchés de vieillesse, un numero elevato di composizioni di musica da camera, soprattutto pianistiche e vocali, all'origine non destinate né alla pubblicazione né all'esecuzione in pubblico ma alle \"soirées\" che animavano la casa di Rossini della Chaussée d'Antin nell'ultimo periodo parigino (dal 1855 in poi). Le composizioni pianistiche dei Péchés si comprendono esclusivamente usando una chiave di lettura ironica e dissacrante. Gli stessi titoli presentano spesso ambiguità o smentiscono quanto i brani musicali affermano. Si tratta di una operazione psicologica a scopo difensivo: il compositore si sforza, con l'assunzione di atteggiamenti distaccati, di mimetizzare il confronto doloroso e traumatico con il mondo esterno. Il brano è costituito da un solo movimento, l’”Allegretto\" in mi bemolle maggiore, il cui motivo musicale, con gli accordi ripetuti, richiama musiche di caccia e militari (corni e legni). L'”excursus” centrale si limita ai toni vicini, il relativo minore e la sottodominante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLINO LIVIABELLA (Macerata 1902 - Bologna 1964) diplomatosi al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma in Pianoforte, Organo e, con Respighi in Composizione, ottenne numerosi premi in Italia e all'estero per le sue composizioni, svolgendo anche un'intensa carriera didattica che lo vide, nella sua fase terminale, direttore dei Conservatori di Pesaro, Parma e Bologna. Lo stile di Liviabella accoglie la tendenza di Respighi, risolvendosi in immagini descrittive che si snodano sul terreno del cromatismo e della politonalità. Nella sua musica si individua il travaglio e la complessa ricerca della nostra età inquieta, con una carica espressiva tale da stabilire un contatto immediato con l'ascoltatore. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLA SUITE-GIOCATTOLO è del 1953. È poesia aerea e a tratti smagliante, in cui la vena intimista si risolve in tinte forti e in immagini visive. Alla suggestione impressionista di \"La gocciolina\" segue l'irruenza infantile del \"Tamburino\", la serenità pacata, quasi onirica del \"Valzer\", il suono del \"Cucù\" che richiama alla realtà finché questa non viene riaffermata con decisione da \"Le campane\", omaggio dichiarato a Mussorgsky, per chiudere con il \"Capriccetto\" finale forte e dispettoso. In un momento di sottile malinconia il compositore scrisse: \"Ho edito da Su-vini-Zerboni una minima suite-giocattolo dedicata ai bambini piccolissimi, fra cent'anni qualche riesumatore la troverà spiritosissima e si vanterà di averla scoperta... Forse un giorno mi risveglierò...\"\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRIDERELLA venne composta per pianoforte a quattro mani nel 1927 e, come molte altre, reca la scritta \"Alla mia Lidia\". Si tratta di una favola in musica nata durante il fidanzamento per essere eseguita insieme alla futura moglie. È una pagina soffusa di delicata e malinconica poesia mista a suoni e colori brillanti. Ebbe poi una versione per voce recitante, archi, piano e arpa nel 1947.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFERRUCCIO BUSONI (Empoli 1866 - Berlino 1924) è lo pseudonimo del compositore Michelangelo Dante Benvenuto. Per la sua attività di pianista e compositore viaggiò in tutto il mondo per poi stabilirsi definitivamente a Berlino. Si ispirò all'ideale di una ' nuova classicità\", di uno stile capace di esprimersi in un clima sereno, superiore ad ogni fervore romantico. Partendo dai classici, in particolare da Bach, raggiunse una purezza espressiva che dal punto di vista armonico presenta condensazione cromatica fino all'occultamento dei poli di attrazione tonale. Per Busoni \"l'ottava non consiste più di sette ma di dodici suoni\". La \"nuova classicità\" bilancerà così la tendenza contrapposta volta al superamento di ogni convenzione formale. In vita la sua attività compositiva fu adombrata dalla fama di pianista, ma negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una rivalutazione che lo ha giustamente collocato tra i grandi compositori della sua epoca. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLE MELODIE POPOLARI FINLANDESI op. 27 per pianoforte a quattro mani, dedicate ad Anna Lindelöf, sono del 1888. Appartengono al periodo giovanile quando, per intercessione di Hugo Riemann, nel 1889 il compositore ottenne la cattedra di pianoforte ad Helsinki. Nel significativo allargamento dell'impalcatura tonale già si riescono ad intuire le caratteristiche delle composizioni della piena maturità, anche se non siamo ancora nel sistema di notazione privo dei segni di alterazione. La partitura, articolata in molti stacchi di tempo, riporta delle indicazioni che richiamano l'imitazione degli strumenti dell'orchestra.  \u003c\/p\u003e","brand":"Fonè","offers":[{"title":"DSD 64","offer_id":53747677987163,"sku":"DSD9207","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"WAV 88.2kHz · 24bit","offer_id":53747678019931,"sku":"HD9207","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/SR9207sleeve.jpg?v=1786306390"}],"url":"https:\/\/referencemusicstore.myshopify.com\/es\/collections\/ferruccio-busoni.oembed","provider":"Reference Music Store","version":"1.0","type":"link"}