{"title":"Vox Hesperia","description":null,"products":[{"product_id":"monteverdi-frescobaldi-missa-in-festis-beatae-mariae-virgins-pozzer-dallape-vox-hesperia-vettori","title":"Monteverdi \u0026 Frescobaldi, Missa in Festis Beatae Mariae Virgins | Pozzer, Dallape, Vox Hesperia, Vettori","description":"\u003ch1 class=\"h1 namne_details\" itemprop=\"name\"\u003eMonteverdi \u0026amp; Frescobaldi\u003c\/h1\u003e\n\u003ch1 itemprop=\"name\" class=\"h1 namne_details\"\u003eMissa in Festis Beatae Mariae Virgins\u003c\/h1\u003e\n\u003cdiv class=\"product-prices js-product-prices\"\u003e\n\u003cdiv itemtype=\"https:\/\/schema.org\/Offer\" itemscope=\"\" itemprop=\"offers\" class=\"product-price h5\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003eDisponibile in: DSD, Hi-Res Audio\u003c\/p\u003e\n\u003cdiv itemprop=\"description\" class=\"product-description-short\" id=\"product-description-short-817\"\u003e\n\u003cp\u003eSylvia POZZER, soprano\u003cbr\u003eAdriano DALLAPE, organo\u003cbr\u003eVOX HESPERIA - Ensemble vocale sotto l’egida della Accademia Filarmonica di Bologna\u003cbr\u003eRomano VETTORI Direttore\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eTrack list:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e1. Introitus FRESCOBALDI* [1’39”]\u003cbr\u003e2. Kyrie MONTEVERDI*[4’12”]\u003cbr\u003e3. Gloria MONTEVERDI*[4’07”]\u003cbr\u003e4. Graduale FRESCOBALDI*[1’51”]\u003cbr\u003e5. Credo MONTEVERDI*[6’18”]\u003cbr\u003e6. Offertorium FRESCOBALDI*[3’06”]\u003cbr\u003e7. Sanctus MONTEVERDI*[3’53”]\u003cbr\u003e8. (Elevazione) FRESCOBALDI*[3’15”]\u003cbr\u003e9. Agnus Dei MONTEVERDI*[2’40”]\u003cbr\u003e10. Communio FRESCOBALDI**[3’07”]\u003cbr\u003e11. Deo gratitas FRESCOBALDI* [4’46”]\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurata totale: 55’ 40”\u003c\/p\u003e\n\u003ch6\u003eMOTTETTI\u003c\/h6\u003e\n\u003cp\u003e1. FRESCOBALDI** Deus noster Canto solo [e basso continuo]\u003cbr\u003e2. MONTEVERDI* Laudatepueri a 5 voci da Cappella\u003cbr\u003e3. MONTEVERDI** Cantate Domino a 6 voci\u003cbr\u003e4. MONTEVERDI** Aadoramus te Christe a 5 voci\u003cbr\u003e5. MONTEVERDI** Domine ne in furore tuo a 6 voci\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ciframe style=\"font-size: 0.875rem;\" height=\"104\" width=\"378\" src=\"https:\/\/widget.qobuz.com\/album\/r1tqv7xcb72xw?zone=IT-it\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNote\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eQuesta registrazione propone la\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"s2\"\u003eMissa in festis Beatae Mariae Virginis\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003e, che raccoglie composizioni sacre di Claudio Monteverdi e Girolamo Frescobaldi, due maestri indiscussi del Seicento italiano. L’ensemble Vox Hesperia, diretto da Romano Vettori con la partecipazione di Silvia Pozzer e Adriano Dallape, offre un’interpretazione intensa e spirituale che valorizza la ricchezza della polifonia barocca. Grazie alla qualità hi-res, ogni sfumatura vocale e strumentale emerge con chiarezza, regalando un ascolto coinvolgente e autentico.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch6\u003eFrescobaldi, Monteverdi e la musica sacra italiana del primo Seicento\u003c\/h6\u003e\n\u003cp\u003eNella ricorrenza del 350° della scomparsa di due fra i più grandi musicisti italiani dell’età barocca, Monteverdi e Frescobaldi, si è voluta sperimentare l'interazione delle rispettive peculiarità espressive nel campo della musica sacra, proponendo all'ascolto l'alternarsi delle parti in musica figurata (quelle musicalmente più elaborate riservate alla cappella dei cantori e all'organista) di un'ipotetica messa dell'epoca in onore della Vergine. Pura astrazione dal punto di vista storico-liturgico, dal momento che assai diversi erano i rispettivi ambienti e le consuetudini liturgico-musicali, l'accostamento qui effettuato parte dalla constatazione di una affinità poetica dei due autori, quel comune richiamarsi alla libertà esecutiva e all'affrancamento \"ragionato\" dall'equilibrio delle forme rinascimentali che rappresentano i vertici della musica sacra del primo barocco italiano. Lo svolgimento della liturgia cattolica, prima della riforma del Concilio Vaticano II (1963), prevedeva una specie di doppia regia affiancata: quella della recita e la cantillazione dei testi ufficiali (preghiere, orazioni, letture bibliche ed evangeliche, sermone, canone, eucarestia) e quella musicale vera e propria, che poteva in parte coincidere, in parte sovrapporsi alla prima, riservandosi il celebrante di adempiere al rito sottovoce (\"submissa voce\" e \"in secreto\"). Nel programma proposto, si sono affidate agli interventi organistici di Frescobaldi e alla sua ancor poco nota produzione sacra solistica le parti sostitutive corrispondenti al proprium (i testi cantati propri di ciascuna festa del calendario liturgico) e alla personalissima polifonia \"da cappella\" monteverdiana quelle dell'ordinariummissae (i testi cantati fissi, che non mutano mai nella celebrazione). Nel primo caso si tratta di brani strumentali nella raspodica forma della \"toccata\", nella sua versione più virtuosistica ed improvvisativa adatta ai momenti di apertura, e in quella più \"affettuosa\", adatta al clima mistico dell'Elevazione. Oppure si tratta dei modi tipici della spigliata e ariosa forma della \"canzone\" - in cui la musica pare assumere funzioni eminentemente edonistiche ed artistiche, comunque autonome rispetto al significato del momento rituale - fino al più meditativo \"ricercare\" polifonico (antesignano della moderna \"fuga\"). I brani strumentali di Frescobaldi, tratti tutti dalla messa per le feste della Madonna, furono pubblicati nei Fiori musicali (1635), grande opera in cui l’autore, organista titolare in S. Pietro a Roma, fornisce gli accompagnamenti organistici delle messe più ricorrenti nell'anno liturgico (Domeniche fra l'anno, Apostoli, Madonna), caratterizzandoli con rigore contrappuntistico e una sorprendente fantasia espressiva. Il mottetto a voce sola al Communio, Ipsi sum desponsata, è tratto dalla non cospicua produzione vocale sacra di Frescobaldi. Il suo testo, un responsorio per la festa di S. Agnese, per il suo carattere di femminile affettuosità, è parso adattarsi genericamente anche alle feste -della B.V. secondo una promiscuità d'impiego dei testi mottettistici ampiamente testimoniata all'epoca. Un altro mottetto, Deus noster, è stato posto dopo la messa, con altri brani di Monteverdi. In queste composizioni, incise qui per la prima volta, Frescobaldi mostra di sperimentare in modo interessante lo stile concertante a voce sola, con particolare uso della coloratura vocale, spesso riferita al significato testuale, e un'efficace articolazione del basso continuo. Per quanto concerne le parti dell'ordinarium, si propone la \"messa a quattro voci da cappella\" di Monteverdi pubblicata postuma nel 1650. Nella messa Monteverdi, allora maestro di cappella in S. Marco a Venezia - con Roma il più grande centro musicale italiano del '600 -utilizza deliberatamente lo stile codificato della polifonia tradizionale, riecheggiante i modi del Palestrina: stylusgrcrvis, antiquus, \"osservato\", programmaticamente rivolto alla conferma e all'esaltazione della sacralità del rito, in piena sintonia con la controriforma tridentina. Pur rispettandone gli elementi stilistici basilari (imitazione, indipendenza delle parti), Monteverdi ne forza dall'interno i limiti con un sapiente utilizzo della dissonanza, della varietà ritmica e la sottolineatura dei passi più \"affettuosi\" del testo. Ne sortisce una polifonia vivace, ora drammatica, ora serenamente mistica, densa di contrasti, in cui l'organo \"seguente\" è puro sostegno delle voci. I medesimi tratti, più liberamente impiegati al modo della polifonia madrigalesca della \"seconda prattica\" dallo stesso Monteverdi formalizzata (\"che l'oratione [cioè l'espressione testuale] sia padrona dell'armonia e non serva\") troviamo anche nella maggior parte dei mottetti, pubblicati quando ancora l'autore era in vita in raccolte del tempo.\u003c\/p\u003e","brand":"Fonè","offers":[{"title":"DSD 64","offer_id":53596206170459,"sku":"DSD9406","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"WAV 88.2kHz · 24bit","offer_id":53596206203227,"sku":"HD9406","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/SR9406sleeve.jpg?v=1784056250"},{"product_id":"lodovico-viadana-vespri-di-san-luca-vettori-pozzer-cavina-benet-bernal-foresti-canihac-bezzina-schaap-vox-hesperia","title":"LODOVICO VIADANA, VESPRI DI SAN LUCA| Vettori, Pozzer, Cavina, Benet, Bernal, Foresti, Canihac, Bezzina, Schaap, Vox Hesperia","description":"\u003ch1 itemprop=\"name\" class=\"h1 namne_details\"\u003eMonteverdi \u0026amp; Frescobaldi\u003c\/h1\u003e\n\u003ch1 class=\"h1 namne_details\" itemprop=\"name\"\u003eMissa in Festis Beatae Mariae Virgins\u003c\/h1\u003e\n\u003cdiv class=\"product-prices js-product-prices\"\u003e\n\u003cdiv class=\"product-price h5\" itemprop=\"offers\" itemscope=\"\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/Offer\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003eDisponibile in: DSD, Hi-Res Audio\u003c\/p\u003e\n\u003cdiv id=\"product-description-short-817\" class=\"product-description-short\" itemprop=\"description\"\u003e\n\u003cp\u003eRomano Vettori, direttore\u003cbr\u003eS. Pozzer, soprano\u003cbr\u003eC. Cavina, alto\u003cbr\u003eJ. Benet, tenore\u003cbr\u003eM. Bernal, tenore\u003cbr\u003eS. Foresti, basso\u003cbr\u003eJ.P. Canihac, cornetto\u003cbr\u003eG. Bezzina, violino\u003cbr\u003eN. Schaap, viola da gamba\u003cbr\u003eVox Hesperia - Coro dell'Accademia Roveretana di Musica Antica \u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eTrack list:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e1. Deus in adjutorium meum intende \/ Domine ad adjuvandum 1.40\u003cbr\u003e2. Hoc est praeceptum meum 0.32\u003cbr\u003e3. Dixit Dominus 6.00\u003cbr\u003e4. Frates ego enim 3.30\u003cbr\u003e5. Majorem caritatem 0.39\u003cbr\u003e6. Confitebor 7.40\u003cbr\u003e7. La Mantovana 1.43\u003cbr\u003e8. Vos amici mei estis 0.29\u003cbr\u003e9. Beatus vir 7.40\u003cbr\u003e10. La Piacentina 2.58\u003cbr\u003e11. Beati pacifici 0.34\u003cbr\u003e12. Ps. Laudate pueri 5.50\u003cbr\u003e13. O bone Jesu 2.44\u003cbr\u003e14. In patientia vestra 0.35\u003cbr\u003e15. Laudate Dominum 1.44\u003cbr\u003e16. Canzon francese in risposta 3.30\u003cbr\u003e17. Frates, jam non estis 0.56\u003cbr\u003e18. Exsultet 4.00\u003cbr\u003e19. Tradenti enim vos 2.20\u003cbr\u003e20. Magnificat sexti toni 6.20\u003cbr\u003e21. La Romana 1.56\u003cbr\u003e22. Interveniat pro nobis... 3.15\u003cbr\u003e23. Salve Regina 5.40\u003cbr\u003e24. Omnipotens sempiterne Deus 1.30\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurata Totale 1.14.10 \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ciframe src=\"https:\/\/widget.qobuz.com\/album\/f53n18je61zrc?zone=IT-it\" width=\"378\" height=\"104\" style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNote\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn’incantevole riscoperta del “Vespro di San Luca” di Lodovico Viadana nella raffinata veste audio “Hi-Resolution Audio”. Il celebre componimento sacro, interpretato dal coro Vox Hesperia sotto la direzione di Romano Vettori, offre un’esperienza sonora intensa e autentica, grazie a una qualità di registrazione che valorizza ogni dettaglio vocale e strumentale. Una raffinata tappa nel mondo del repertorio barocco che fonde liturgia, canto e strumenti antichi con una resa sonora d’alta fedeltà.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOuel che conosciamo della vita del Viadana èun insieme didati ancora troppo frammentario per permetterneuna ricostruzione accurata. Le rareinformazioni in nostro possessoprovengono generalmente dafrontespizi eprefazioni dei suoi libri o, in qualche caso, da documenti coevi di genere assortito. Come è naturale, lunghi periodi di oscurità ed oblio nella vicenda terrena di un artista non aiutano a chiarire completamente genesi e significato delle sueopere. Ad esempio,unlavoro importantissimo epluri-ristampato come al raccolta dei Cento Concerti Ecclesiastici(1602),salvo accennare rapidamente nela prefazione da un soggiorno romano del musicista intorno al 1597, è preceduto da anni di silenzio. Asorpresa, appena pochi mesi dopo ilcitato evento editoriale, ovvero nel luglio diquell'anno, li nome del Viadana fa capolino in una cronaca cremonese di GiuseppeBresciani, storiografo locale. Egli riporta con entusiasmodelle straordinarie manifestazioni di fede chesalutaronol'arrivo nel convento di San Luca in Cremonadi Padre Bartolomeo da Solutivo, famoso predicatore. Nel riferire delle celebrazioni, in proporzione solenni ed importanti almeno quanto l'eccezionalità dell'accadimento, il Bresciani riporta che il Viadanapartecipava alservizio di musicanelle vesti di Maestro di Cappella, direttoredi più cori e, nell'occasione, ol si dice anche esser vicariodiquel monastero. (..mentre seguiva la Santa Comunione sopra l'organo cantavasi concerti Musicali in lode del Signore hor adue hor a tre, et hor a quattro chori e ne fu li Maestro di Cappella li Padre fra Lodovico da Viadana vicario di dettoMonastero...). Questo, in sostanza, è il suggestivo aggancio storico ala base dela presente incisione discografica. Esa intende oggi affiancarsi a quela del Vespro perl'Assunzionedella Beata Vergine, prodotta nel 1992 ed interamente desunta, per quantoconcerne le sezioni portanti del servizio liturgico, dal libro dei Salmi a quattro chori op. XXVII del Viadana, volume a noi noto nell'unica edizionedel 1612. Questacompilazione vuole offrire un saggio particolarmente ampio e significativo dell'arte del Maestro mantovano comprendendo brani di grande interesse musicale ed assolutamenteinediti, raggiungendo inoltre l'obbiettivo di completare al registrazione ni CD dell'opera XXVII, considerata oggi il capolavoro assoluto del Viadana.Nel far questo si èevitata l'esecuzione a quattro cori dei due salmi Dixit Dominus eLaudate pueri, comuni sia al \"cursus\" maschile che a quello femminile, presentandoneora una versione \"alternatim\" con passi solistici in falsobordone nei quali, non infrequentemente, flessuosità ed esuberanzamelodica fanno dimenticare l'ovvietàdel percorso accordale. L'impiego del falsobordone, per la sua capacità di conciliare il fascino armonico con la intelligibilità dela parola, oltreche una precisa funzionalità pratica dimostra uno speciale riguardonei confronti dei più rigidi dettami della Controriforma. Da un puntodi vista interpretativo,larealizzazione del Vespro ni forma liturgica impone una prima scelta stilistica per l'esecuzione delle parti in gregoriano. Sarebbe oggi anacronistico fare riferimento al canto neumatico-espressivo di epoca medioevale, certamente più libero e ricco di nuances ma lontano dalla solennità volutamente marmorea, propria del tardo Rinascimento, sulla quale agisce l'influsso classicista del mensuralismo. Le istruzioni più chiare si trovano in diverse edizioni del Directorium chori di Giovanni Guidetti, cappellano papale. In pratica la scansione testuale è basata su un \"tempo primo\"di recitadelle sillabe, con allungamenti proporzionali su quelle accentate. Purtroppo gli esempi riguardano solo gli incipit del celebrante e non c'è preciso riferimento a quelle forme di notazionenon sempre riconducibili allesemplici combinazioni citate da Guidetti ma presenti nell'Antifonario. Di conseguenza, in molti casi, il Directorium ha costituito una guida più ispiratrice che realmenteregolatrice. Infine va segnalato che agli episodi in falsobordonesi è riservata una maggiore libertà ritmica edespressiva. Qualchealtra considerazione èpoi da riservare alla problematica che riguarda l'accostamentofra itoni ecclesiastici delleantifonee imodi polifonici dei brani in assettofigurato. Curiosamente, el Rubriche fanno riferimento a servizi in canto piano, dimostrando, nelle intenzioni, di volerevitare un argomento scabroso non solo dal punto di vista pratico. Espedienti già collaudati (in primis quello del trasporto) e usati dallo stesso Viadana fanno ipotizzareche, più di una effettiva (edimpossibile) concordanzadi modo, si dovesse ricercareun aggancio fra i vari brani comodo per i cantori e privo di grossi contrasti nell'accostamento delle sonorità. Nell'osservanza delle prescrizioni delmanuale del Guidetti (1582), le antifone sono presentate con doppiaintonazione dell'incipitrispettandol'ordinedi successione negli interventi ingregoriano degli ecclesiastici edei musicisti stipendiati.Come alternativa alla ripetizione delle antifone dopo il salmo (bastava a salvaguardare la validità del rito la sola recita in segreto delle stesse contemporaneamente all'intonazione di un brano musicalesostitutivo) si sono scelti: un assaiprecoce mottetto per tenore e due tromboni obbligati, il bel \"Fratres egoenim\" per Canto soloovercoretto ela geometrica \"Canzon francese in risposta\" per violino, cornetto e due tromboni dai Concerti ecclesiastici (1602) che resero celebre l'autore; un ispirato mottetto a voce sola dai Centum Sacri Concentus (Francoforte 1615), testimonianza ulteriore della sua fama europea; i \"Sicut erat\" a cinque voci dalla fortunata silloge dei Falsibordonidel 1596; versetti acinque voci di salmi ed un'accattivante Salve Regina ricavatidalle raccolte del 1588 e del 1604 (ristampa del 1610) nonché tre sinfonie che l'autore stesso presenta come \"musica del culto di Dio\", tratte dall'unica monografia strumentale (1610) perdue cori a quattro parti. Per questa registrazione i cori e gli strumentidi raddoppio alle voci sono stati distribuiti seguendo, per quanto possibile, le indicazioni date da Viadana, il quale suggeriscel'impiego di coretti e violini per le parti acute e medie; tromboni, fagotto, violone per quelle medie e gravi; organo e due chitarroni perquelledel continuo. Secondariamente si è ritenuto che prassi documentate ni area padana sull'uso dell'accompagnamento con strumenti potessero legittimamente influenzare la presente scelta esecutiva. Così, accanto a d organo, spinetta, clavicembalo e chitarrone, ha trovato spazio anche li regale che già si impiegava a Cremona, in alternanzacon l'organo, neiconcerti a piùcori. La linea interpretativa è stata orientata verso una certa sobrietà nell'uso dei colori strumentali credendo di meglioservire, ni questo modo, gli intenti dell'autore medesimo. La sua stessa condizione diecclesiastico fa supporre che la comunicazione della parola rivelata, nella sua essenzialità, non dovesse soggiacere ad un eccessivo compiacimentodei sensi. Similmente, in materia di registrazione organistica, Viadana preferisce attingere ai soli registri della famiglia del Principale, costituenti, nel loro insieme, li Ripieno, escludendo invece completamente quellida concerto comprendenti i flauti e la voce umana. Nei Salmi a quattro chori egli impiega il Principale solo negli episodi solistici opponendovi massicciamente i lRipieno in quelli corali. Solo per il salmo \"Laudate Dominum\", affidato ad un vivace dialogo trafavorito ecappellacon i cori acuto e grave, alterna il Ripieno con il raffinato amalgama di Principale, Ottava e Quintadecima.Fra gli atteggiamenticompositivi congeniali all'autore si segnala l'uso di riproporre, nell'avvio dei salmi, li tradizionale disegno melodico gregoriano od un motivo che a quello liberamente si ispiri. Di norma questo \"initium\" èriservato al tenoresolista. Frequentemente l'armonia è variata con l'introduzione di cadenze (ogni modo ha le sue preferenze)che,per noimoderni, hanno il sapore di fugaci incursioni in quelle che individuiamo come tonalità al primo grado di vicinanza. E' comunque importante tenere presente che si tratta di modi ecclesiastici \"polifonici\", espressivamente assai più ricchi dei nostri moderni maggiore e minore, spesso caratterizzati dalla soppressionedella terza nelle cadenze finali. Sia nella conduzione del dialogo fra cori che nella concezione di più delicate t r a m e sonore appare evidente che Viadana, autore sacro per eccellenza, ha un debito cospicuo anche nei confronti dei grandi madrigalisti del cinquecento. Lo dimostra chiaramente la sua capacità di mantenere flessibile li contrappunto delle voci senza rinunciare alla caratterizzazione ni senso figurativo e realistico delle parole. Come anche nei brani strumentali, qui affidati a due cori di archi e fiati, al ritmo binario è congeniale un linguaggio contrappuntisticamente variato e ricco di imitazioni mentre el sezioni ni tempo ternariopresentano un taglio omoritmico piùenergicoespigliato. Il continuo si affranca, talvolta, dalla mera condizione di Basso seguente per offrire qualche bell'esempio in stile concertante. In conclusione, emergeil profilo di un musicista attratto dalla novità ma sostanzialmente legato allatradizione che nei suoi momenti più felici pare veramente in grado di: \"..ritirar gli animi attuffatine vani,e mortiferi diletti del senso, e ridurliallapristina altezza loro co'l proporli quelle sorti di rime, etdi musiche, dove altri possa non solodilettarsi, ma insieme co'l dilettoinalzarsi al puro efervente amor di Dio (...)e invaghirsi delledivine bellezze, etocca da inusitata devotione sentir dentro ni se stesso un mirabil' e soavissimo gusto di Paradiso' (Tempio Armonico di Giovenale Ancina, 1599).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eMariateresa Barzoni\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Fonè","offers":[{"title":"DSD 64","offer_id":53596219212123,"sku":"DSD9409","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"WAV 88.2kHz · 24bit","offer_id":53596219244891,"sku":"HD9409","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/8012871940929.jpg?v=1784056805"}],"url":"https:\/\/referencemusicstore.myshopify.com\/collections\/vox-hesperia.oembed","provider":"Reference Music Store","version":"1.0","type":"link"}